Nostra Donna in sul lito adriano

Meravigliosa era la basilica di Santa Maria in Porto Fuori, famosa per i suoi affreschi trecenteschi.
Santa Maria in Porto Fuori
Santa Maria in Porto Fuori prima dei bombardamenti.

Meravigliosa era la basilica di Santa Maria in Porto Fuori, famosa per i suoi affreschi trecenteschi e per essere la chiesa citata da Dante nel XXI Canto del Paradiso: «In quel loco fu’ io Pietro Damiano, e Pietro Peccator fu’ ne la casa di Nostra Donna in sul lito adriano».

È a tutti nota la triste sorte che, durante la seconda guerra mondiale, ha colpito questa chiesa dove anticamente era stata accolta l’immagine venerata della Madonna Greca.

Toccanti sono le parole che scrisse l’allora parroco don Mario Mazzotti a ricordo di questo tragico evento nel quale morirono, oltre ad alcuni parrocchiani, anche sua madre e sua zia: «Il 5 novembre 1944 alle ore 8, 30 formazioni aeree anglo-americane sganciarono sulla basilica almeno 17 bombe. Nel diario parrocchiale io scrissi allora «Forse la parola fine! Tutto è distrutto, anche il campanile, che si stimava il rifugio migliore». Massi informi di pietrame al posto di un monumento eccezionale nella storia e nell’arte per Ravenna. Verso il cielo, quasi imploranti, s’alzavano le travature. Pochi i brandelli di pittura, che si salvarono, meno ancora per la parte architettonica. Soltanto il sarcofago potè più tardi essere estratto integro dalle macerie».

Una volta ricostruita la chiesa i pochi lacerti di affresco scampati ai bombardamenti furono ricollocati al suo interno, ma nemmeno a queste preziose memorie fu riservato un destino migliore. Nel settembre del 1993 essi furono rubati e, da allora, se n’è persa purtroppo ogni traccia. 

https://www.ravennaedintorni.it/rd-blog/cartoline-da-ravenna/

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