Tenacemente insieme

La parola, innanzitutto. E la pittura. Due universi che parrebbero distanti o addirittura inconciliabili se Patrizia Novello non li tenesse tenacemente insieme.

La parola, innanzitutto. E la pittura. Due universi che parrebbero distanti o addirittura inconciliabili se Patrizia Novello non li tenesse tenacemente insieme. Nella sua arte la parola non è didascalia, ma svelamento di memorie, e la pittura non è indistinto sfondo, ma orizzonte di senso. E poi c’è lo sguardo che accarezza le pennellate – e in esse indugia desideroso di coglierne la direzione – o che si lascia sedurre dalle parole, siano esse appena accennate, negate per sovrapposizione eccessiva di segni, velate dalla pittura oppure limpide nella loro potenza espressiva. Le opere della Novello sono profondamente autobiografiche perché nascono dalla volontà di condividere frammenti che affiorano, porzioni di vissuto, come il gesto quotidiano di un Buongiorno – augurio di bene – o la richiesta appassionata e incessante di solitudini colmate, will you be there. I suoi lavori, tanto le incisioni quanto i dipinti, non sono mai pagine costrette in un unico significato, ma sono costantemente indirizzate a molteplici possibilità di orizzonti. Sono frasi volutamente interrotte o sospese, tutte le parole sono accuratamente scelte e consegnate allo spettatore affinché sia lui, facendole proprie, a proporre un nuovo contesto, il più personale possibile, nel quale risignificarle. That day we met, ad esempio, parla di un tempo indistinto e di un incontro atteso, di presenza e assenza, di relazione, dunque anche di dolore, perché l’amore ad esso non è immune. Spesso le parole sono ripetute ossessivamente, quasi fossero i termini di una laica litania o per il timore di perderle, perché in fondo esse sono decisamente fragili e ambigue. Dov’eri tu ha il sapore dell’accusa, queste sono parole che conoscono lo struggimento e le notti insonni ma, contemporaneamente, riconoscono l’alterità e la condivisione di un tempo goduto insieme.

Ci sono parole che evocano un passato che può ancora essere spazio di reciprocità, se non altro nel ricordo di una giornata lontana. E in fondo le opere di Patrizia Novello altro non sono che questo: un esercizio di memoria o meglio, di consapevolezza, un invito a sapersi fermare, seppur brevemente, per leggere anche solo una parola e farla risuonare dentro di sé.  

Giovanni Gardini

Al MAG | Magazzeno Art Gallery la personale di Patrizia Novello

Tutto è come prima

La mostra sarà visitabile dal 25 marzo al 29 maggio 2022. Per informazioni e orari

https://www.magazzeno.eu/galleria/

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